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Gambe pesanti

Un disagio importante
Con l'aumentare della temperatura si amplificano tutti i sintomi e quindi il disagio della cattiva circolazione sanguigna, soprattutto agli arti inferiori. Esistono però alcuni prodotti ed alcune precauzioni veramente efficaci.

Uno dei fattori che influisce pesantemente sui meccanismi circolatori è la sedentarietà.
Se le gambe non esercitano una certa quantità di movimento nella giornata, i potenti muscoli degli arti inferiori non esercitano la loro preziosa azione massaggiante sul sistema circolatorio.

Vene e capillari, non subendo l’effetto di contrazione e decontrazione del muscolo, sono soggetti a ristagni e rallentamenti, cause dirette di una scorretta circolazione periferica.

Altri fattori negativi sono: il sovrappeso, che è dannoso per l'organismo in generale e lo è ancor più per la circolazione degli arti inferiori in quanto aumenta il carico di lavoro delle vene; l’uso di contraccettivi ormonali che aumenta il rischio di insufficienza venosa.

Un appoggio scorretto del piede a terra, impedisce il ritorno del sangue al cuore e, causando il suo ristagno in periferia, "gonfia" le vene e porta alla loro dilatazione permanente (varice).
Una debolezza congenita della parete venosa può aumentare la familiarità con questo problema.

La temperatura esterna elevata (calura estiva) è un fattore predisponente poiché provoca dilatazione delle vene e, di conseguenza, rallenta la circolazione e aumenta il ristagno ed il gonfiore.



La causa principale della sensazione di pesantezza è la ritenzione idrica, l’edema, cioè l’accumulo di linfa nei tessuti che si trovano sopra la fascia muscolare che causano gonfione e ristagno.
Fenomeno aggravato dall'uso di indumenti stretti ed elasticizzati.
Ogni compressione dei canali del sangue, soprattutto a livello all'inguine (elastici, jeans strettissimi), compromette la circolazione di ritorno.
Di conseguenza il liquido non può che non rifluire e tende a ristagnare negli arti inferiori determinandone un aumento del volume.

Fra questi fattori esiste anche la gravidanza, che però è un periodo di 9 mesi e non è un fenomeno definitivo.
Già all’inizio della gravidanza il volume del sangue aumenta, complessivamente, del 20%, perciò quando si sta in piedi, aumenta anche la stasi venosa nelle gambe.
Le donne che presentano un ritorno venoso insufficiente per uno o più motivi esposti in precedenza subiscono un danno venoso già dai primi mesi di gravidanza.

Per tutto questo esiste un rimedio: applicare regolarmente creme che contrastano il fenomeno della pesantezza, abbinare dietro consiglio medico, un integratore adatto e seguire alcune semplici abitudini.

Non indossare abbigliamento elasticizzato, indumenti troppo stretti, preferire materiali naturali, come il cotone, a fibre sintetiche, una volta al giorno effettuare un esercizio per le gambe ( es.: stendendosi a terra alzare le gambe verso l'alto e pedalare come se in alto ci fosse una bicicletta, almeno 2 serie da 15 pedalate); percorrere la strada a piedi, ove possibile, invece che in auto o motorino, perfetta anche la bicicletta.

Infine scegliere una dieta sana e variata, ricca di frutta e verdure e bere tanta acqua, in modo da drenare e depurare l'organismo.


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