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I Capelli

Conoscerli meglio per curarli bene
I capelli, si sa sono un bene prezioso per ogni individuo, c'è chi trova nei capelli la vera bellezza e chi si delizia al vedere come incorniciano il viso. E' verò però che negli ultimi anni la caduta nei capelli, in uomini e donne è diventato un problema serissimo, quasi una patologia.

Uno studio recente ha dimostrato che un ragazzo su 5, sotto i 20 anni, è affetto da perdita grave di capelli, un dato estremamente triste e significativo.

Per comprendere meglio cosa è possibile fare bisogna prima di tutto conoscere la struttura e la qualità del proprio capello, affinchè si possa curare nel modo corretto e mantenere la capigliatura in buona salute.

I capelli sono classificati in tre tipi fondamentali.

  1. Lissotrichi: dritti, grossi e con sezione trasversale circolare
  2. Ulotrichi: crespi o lanosi, spiralati e a sezione trasversale appiattita o reniforme
  3. Cimotrichi: fini, più o meno ondulati e con sezione ellittica



Il colore dei capelli è dato dalla melanina, sostanza colorata: ne esistono di due tipi: l'eumelanina, scura (capelli neri); e la feomelanina, chiara (capelli biondi, dorati, rossi).

Nei capelli biondi i pigmenti di melanina sono presenti nella sola cuticola, mentre nei colori che vanno dal castano al nero sono presenti anche nello strato midollare.
Nei capelli rossi i pigmenti di melanina sono sostituiti da pigmenti solubili diffusi.
Nel DNA gli alleli del nero prevalgono sul rosso, che a sua volta domina sul biondo.

I geni che determinano la forma, il carattere lanoso, ricciuto, crespo e ondulato sono dominanti sul tipo liscio.
I capelli diventano bianchi, per la perdita dello scambio enzimatico tra la tirosina e i melanociti, le cellule che producono melanina, possono anche cambiare improvvisamente colore.
I capelli sono anche ricchi di minerali, che variano a seconda del loro colore: il ferro è più abbondante nei capelli rossi, il magnesio in quelli neri, il piombo nei capelli castani.

I capelli sotto forma di lanugine si formano già nel quarto mese di vita fetale.
Crescono a una velocità di circa 0,3 mm al giorno (1 cm al mese, circa, soprattutto fra le 10 e le 11 e fra le 16 e le 18), questo valore può però mutare notevolmente da una persona all'altra.


Il capello è soggetto ad un ciclo di crescita di una durata media di 2-6 anni, ma può, in rari casi, arrivare fino ad oltre 10 anni; alla fine di ciascun ciclo il capello cade e viene sostituito da uno nuovo.
Questa è la fase in cui, se il nuovo capello non è sano, forte e robusto, la capigliatura comincia a perdere di corposità e volume, i capelli sono sottili, soffrono, perciò, ad ogni piccola sollecitazione, si spezzano facilmente e si diradano in breve tempo.


Il ciclo del capello è costituito dalla successione di tre fasi:

  1. Anagen: formazione di tutte le strutture relative all'annesso pilifero (papilla, bulbo, ghiandola sebacea, muscolo erettore del pelo e follicolo del pelo) e crescita del capello


      2. Catagen: fase involutiva, il capello smette di crescere e si stacca dal fondo

      3. Telogen: fase di riposo, la sua durata varia da due a tre mesi, il capello cade e dovrebbe essere
          sostituito da uno nuovo (il capello nuovo dovrebbe spingere quello vecchio, rimpiazzandolo)

Anche la lunghezza dei capelli è molto variabile e raramente raggiunge il metro e, insieme alle unghie e alla barba, sono le uniche parti del corpo che crescono continuamente durante il corso della vita.

I capelli si distinguono in grassi o secchi, spessi o sottili, mentre si differenziano per altre qualità: lisci o sfibrati, naturalmente mossi e riccioli, lucenti e brillanti, morbidi, piatti o voluminosi.

Per mantenerli vivi e belli nel tempo, è consigliato di evitare ai capelli stress termici o meccanici, vanno protetti dal deposito e dall'accumulo di elementi che ne impediscono respirazione e pulizia (polvere, smog, sabbia, ma anche sudore e forfora), o che attivano reazioni ossidanti (raggi ultravioletti).


In estate è consigliabile usare un cappello fresco e oli protettivi con fattore solare (spray solari per proteggere dai raggi UVA e UVB).

Evitare stress significa anche lavare i capelli in modo corretto, con prodotti adatti e metodi non aggressivi, inoltre è meglio non lavare i capelli se il tempo da dedicargli è così esiguo da doverli strapazzare.

  1. Prima di tutto pettinare bene i capelli, quasi massaggiandoli, prima di lavarli; questo li porterà più disciplinati verso la fase di detersione

  2. I capelli vanno lavati con acqua tiepida, lo shampoo va diluito in un bicchiere d'acqua, sempre tiepida e versato in testa, in modo da evitare di aggredire il cuoio capelluto ed i capelli. Poi effettuare un leggero massaggio con i polpastrelli, senza strofinare (non usare mai le unghie sul cuoio capelluto): il polpastrello deve restare sempre sullo stesso punto e muoversi delicatamente, con micromovimenti, per migliorare la circolazione sanguigna dei bulbi. Strofinare la testa equivale a sfibrare e avvilire i capelli, che all'asciugatura appariranno secchi e sciupati, invece che sani e lucidi

  3. Applicare un balsamo o una maschera, idonei al proprio tipo di capello, che idratino e nutrano i capelli che dovranno affrontare smog, riscaldamento, aria condizionata, umidità, sbalzi di temperatura...

  4. Il risciacquo finale va effettuato con acqua fredda, perchè questo permette di chiudere le squame del capello e avere capelli più compatti, corposi e lucenti.

  5. Non pettinarli bagnati appena lavati perchè l'attrito con la spazzola o il pettine da parte del capello bagnato lo può spezzare e creare doppie punte.

  6. Appena terminato il lavaggio ed il risciacquo finale non strizzarli troppo, far scivolare giù solo l'acqua in eccesso e non strofinarli con l'asciugamani (come spesso si vede in molti films) ma avvolgerli delicatamente con l'asciugamani e lasciare che sia quest'ultima ad assorbire l'eccesso d'acqua

  7. Non tenere in testa l'asciugamani per troppo tempo, bastano 5-7 minuti, altrimenti il capello si disidrata e l'asciugatura a caldo lo rovinerà completamente

  8. Per l'asciugatura sarebbe meglio una velocità intermedia ed una temperatura intermedia, ecco perchè non bisognerebbe lavarli quando si ha fretta, la potenza del getto d'aria e la temperatura troppo calda seccano e spezzano i capelli, che così cominciano la giornata già distrutti dai trattamenti a caldo.

  9. Ove possibile non usare piastre e dispositivi a caldo, al momento il risultato è divino, ma dopo un pò i capelli cominceranno a spezzarsi, bruciarsi e vi ritroverete con la metà del volume. Riservate questi trattamenti ad eventi mondani molto speciali (2 o 3 volte all'anno)

  10. Una volta al mese, o anche due, effettuate degli impacchi nutrienti e rigeneranti, con prodotti adatti o con semplice olio di oliva, doneranno protezione e lucentezza ai capelli.

Nonostante tanti sforzi, studi e ricerche, l'umanità continua a perdere i capelli.
La calvizie comune interessa l'80% degli uomini, il 35% delle donne in età fertile e il 50% di quelle in menopausa.
Purtroppo ad oggi nessuno ha ancora trovato un rimedio valido.

Un nuovo studio pubblicato su Science Translational Medicine dai ricercatori dell'Università della Pennsylvania di Filadelfia (Usa) apre ora nuovi scenari contro l'alopecia androgenetica, ovvero la comune calvizie: i ricercatori statunitensi hanno infatti individuato una proteina coinvolta nel processo della perdita dei capelli, la PGD2 (prostaglandina D2), e spiegano che, inibendola, si potrà bloccare la formazione della tanto odiata "piazzetta" in testa.

Il fenomeno della canizie, che di solito appare dopo una certa età, tuttavia può verificarsi in età precoce (non dovuto ad invecchiamento), in casi di traumi psichici, stress ed emozioni violente.
La canizie congenita è invece dovuta al fenomeno dell'albinismo.

Lo studio è stato realizzato dal team di George Cotsarelis, che un anno fa aveva individuato le cellule staminali in grado di rigenerare i capelli. I ricercatori hanno esaminato le teste di uomini colpiti da calvizie e hanno paragonato le aree prive di capelli con quelle ancora ricoperte: hanno così scoperto che nelle zone calve erano presenti livelli di prostaglandina D2 di gran lunga maggiori.

Ora molti ricercatori si stanno dirigendo verso questa nuova scoperta alla disperata ricerca di qualcosa che possa veramente fermare la caduta dei capelli e restituire a molti individui la gioia di vedere il proprio volto incorniciato da una chioma bella e sana.



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